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Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Spine in gola

Le avventure di Babbo Natale a passeggio sulla spiaggia in riva al mare

-9

16 Dicembre, mancano 9 giorni ...

9 come il 9 settembre 1999.
Me lo sentivo. Tre è il numero perfetto, no?
E allora ... tre volte tre sarà ancora meglio continuavo a ripetermi.
L 'estate stava per finire a nord dell 'equatore ed io non mi ero ancora fatto la mangiata di pesce dell 'anno. Il momento era arrivato. Il fermo pesca era finito e il mio ristorante preferito in Italia sarebbe stato rifornitissimo.
Mi preparai con cura. Erano tre giorni che mangiavo poco o niente. Volevo gustarmi tutto, dall 'antipasto al dolce passando per la grigliata e la frittura, naturalmente!
Il posto era incantevole. Seduto sulla veranda in riva al mare mi ero ripulito tutto il pesce grigliato, fino all 'ultima lisca ed aspettavo con ansia la frittura di paranza.
Ero già un po' pienotto, ma cosa ci volete fare, cari bambini, il mio grande difetto è la curiosità. Non mi imitate, per carità!
State a sentire quel giorno perfetto cosa mi riservava ...
Eppure il cameriere mi aveva avvertito: "Stia attento signore, c'è qualche pesce oltre misura. Il cuoco lo ha cotto lo stesso ma si raccomanda di togliere la lisca." .
Ma che volete farci, quelle triglie cicciotte mi attiravano tantissimo. Così croccanti, così buone ... e poi cosa può mai succedere a Babbo Natale?
"Ahi! ... cosa succede?" – mi dissi un po' preoccupato? Sentivo un paio di punturine in gola.
Poggiai la triglia che avevo in mano nel piatto e deglutii a vuoto. Il dolore era aumentato. E parecchio!
Provai a schiarirmi la voce. Peggio che mai. Tossii nella speranza che le spine – perché ero sicuro quale fosse l 'origine del mio problema – si decidessero a prendere la via giusta. Nulla da fare.
Più mi agitavo più la situazione peggiorava. Orami ero paonazzo per lo sforzo di liberarmi. Ma la cosa sembrava non interessare nessuno. D'altra parte avevo scelto un tavolino ad angolo molto discreto e davo le spalle a tutti. Non voglio che nessuno mi punti gli occhi addosso. Goccioloni di sudore mi scendevano dalla fronte. Avete mai provato a tossire senza farvi sentire? Ma i miei sforzi erano inutili.
Non conoscevo neanche una formula magica per un caso del genere.
Improvvisamente una manina mi tirò una manica e un'altra mi porse un pezzo di pane.
"La mia mamma me lo fa mangiare sempre quando si fermano in gola le spine, signore!"
Un bambino moretto, tutto riccioli e fossette, mi osservava con due occhioni marroni.
Presi il pezzetto di pane e lo masticai a lungo speranzoso. Mandarlo giù fu meno doloroso del previsto. Ci riprovai con un altro pezzetto e poi un altro ancora. Al quarto tentativo non sentii più nessun dolore.
Era andata. Fiuhhh!!
Mi asciugai il sudore dalla fronte e mi girai.
Il piccolino era seduto composto al tavolo con i suoi genitori e mi guardava. Gli feci il segno di vittoria. Lui sorrise e ricambiò. Era nata un'amicizia.
Annotai mentalmente il regalino di Natale che si era meritato.
Per quella sera io finii lì la mia cena. Non era stata poi quella giornata speciale che avevo tanto aspettato.

Vuoi sapere che cosa ha portato Babbo Natale a quel bimbo? Devi avere pazienza fino al 25 di dicembre ...