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Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Le sei foglie

Le avventure di Babbo Natale a passeggio per la città

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19 Dicembre, mancano 6 giorni ...

... 6 come quelle foglie spia che mi diedero filo da torcere qualche giorno prima di Natale dell 'anno scorso.
Oltre alla mia solita perlustrazione prenatalizia per tendere bene le orecchie e capire cosa volevano i bambini, gli gnomi mi avevano affidato un incarico speciale. Molto speciale. Dell 'ultimo momento. Erano arrivate letterine con una richiesta insolita: scimmiette che suonavano il tamburo.
Gli gnomi avevano fatto rapidamente due conti. Non ce l’avrebbero mai fatta a costruirle e impacchettarle per la notte di Natale. Quindi mi avevano consegnato l 'indirizzo prezioso di un artigiano specializzato in questi meccanismi. Sicuramente da lui avrei potuto trovare tutti i giocattoli richiesti.
Avevo già perlustrato la città in lungo e in largo per capire se quanto stavamo preparando avrebbe soddisfatto veramente i bimbi troppo piccoli per scrivermi. Ero abbastanza soddisfatto. Era ora di cercare l 'indirizzo.
Tirai fuori il bigliettino che però mi sfuggì di mano. Quel giorno c'era un vento fastidioso e gelido che aveva costretto tutti a coprirsi bene con sciarpe, berretti ben annodati e guanti. Erano pochi i coraggiosi che lo sfidavano scoperti e avevano le guance rosse proprio come le mie. Ve lo assicuro!
Indirizzai verso di me il foglietto con la forza del pensiero e fu allora che mi accorsi che c'era qualcosa che non andava. Sei foglie, come avevo cominciato a guardami intorno e concentrarmi, si erano nascoste dietro una pianta. Cosa facevano quelle sei foglie? Giocavano a nascondino? Ma figuriamoci! Non ci avevo fatto caso fino ad allora, sono sincero. Quel giorno il vento faceva mulinello di tutto e foglie impazzite che si alzavano, roteavano, si lanciavano su cose e persone ce ne erano veramente tante. Ma che si nascondessero ...
Decisi di fare l 'indifferente e di non perderle d'occhio. Il mio sesto senso polare mi suggerì di non dirigermi subito verso il negozio dell 'artigiano ma di tentare di depistare chi eventualmente fosse interessato a me. Si, ma chi?
E ripresi la strada, il naso per aria, con l 'aria di chi sta cercando un numero civico. E alla fine mi arresi. Quelle foglie stavano seguendo proprio me. Ogni volta che mi fermavo e mi giravo sparivano. Ma quando camminavo tornavano allo scoperto e osservavano ogni mia mossa. La cosa puzzava e anche parecchio! Chi c'era dietro? Erano o non erano foglie? Forse erano magiche ... Ma si, sicuramente quella era la risposta giusta. Per averne conferma mi restava solo di rispondere con la mia magia.
Mi infilai i miei occhiali speciali e i miei sospetti ebbero conferma: le foglie c'erano ma non c'erano. In altre parole erano immateriali, oggetti di magia. Ma di chi? La scelta si restringeva a pochi. Eravamo sotto Natale ... qualcuno voleva impedire la consegna dei regali ... ma certo. Berta la strega! Ne ero sicuro. Sempre lei. Poffarbacco! Ci avrebbe goduto un mondo a vedere i bambini senza giocattoli il giorno di Natale.
Nel passato avevo già sventato qualche suo piano malefico.
Un anno aveva già predisposto tutto perché ogni bambino trovasse sotto l 'albero proprio il regalo che non voleva.
Un'altra volta fece di tutto per sostituire ogni giocattolo con un sacchetto di carbone. Vero eh! Non dolce.
Ah poi un Natale avevo trovato tutti i camini chiusi. Non vi dico che fatica! E da allora che ho abbandonato quella via.
C'è stato un periodo in cui se l 'era presa con me e non mi faceva trovare nessuno dei dolcetti che i bambini mi lasciavano vicino all 'acqua per le mie renne. Un bel dispetto. Tutti quei biscottini, cioccolatini, fette di dolci vari e panettoni mi hanno sempre sostenuto nel mio lungo viaggio intorno al mondo.
E ora che cosa aveva in mente la mia nemica per la pelle?

Lo leggerete nella storia di domani.