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Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Le renne col morbillo

Le avventure di Babbo Natale a passeggio per la città

-14

11 Dicembre, mancano 14 giorni

... come 14 natali fa quando le mie renne e i miei alci decisero tutti insieme di passarsi il morbillo. Non vi dico che tragedia! Solo a guardarle veniva un colpo.
Avete mai visto una renna o un alce con le pustole del morbillo? Orribili!
E poi i miei poveri animali erano tutti stremati dalla febbre e non si reggevano sulle zampe.
Per tutti i fiocchi di neve della Lapponia! E ora? Chi avrebbe trainato la mia slitta? La rotta era già stata fissata e imparata da loro perfettamente. Non c'era più tempo per addestrare altre renne.
Nel frattempo la notizia era volata come un fulmine per tutta la Lapponia. Ad ogni minuto ricevevo curricula di altre candidate. Fotografie con numero personalizzato del Call Center della Magia per chiamarle. Ma quella non era certo la soluzione. Ero talmente agitato che non riuscivo a vedere come risolvere quel problema intricatissimo ed urgentissimo e allora chiamai a raccolta tutti i miei gnomi per il Gran Consiglio.
Tutti seduti al tavolone della mia cucina ci reggevamo la testa in cerca di idee. "Mumble, mumble …" Sembrava proprio di sentirle girare le rotelline del nostro cervello.
Ad un certo punto si sentì un forte e chiaro: - Trovato! –
"Che cosa, che cosa per tutte le mie renne? – sbottai io, agitatissimo.
"Costruiamo una slitta a reazione! – era di Cap quella voce. Cap è uno gnomo di Bosco. Lo chiamano così perché ha sempre un cappello in testa e quando deve trovare la soluzione ad un problema, si toglie il cappello dalla testa, lo agita un po' e state pur tranquilli che un'idea viene fuori.
Quella volta però la sua idea non mi incoraggiò per niente.
"Ma Cap, apprezzo la tua buona volontà ma come farete a costruire una slitta a reazione in meno di 48 ore? E poi chi mi aiuta ad imparare a guidarla? Lavoro di frusta io e con la voce. Non me ne intendo di volanti o freno o acceleratore … sono tutti marchingegni infernali. No, no, no …" – scoraggiato mi ero seduto nella mia poltrona preferita inzuppando il mio fazzolettone di sudore per asciugarmi la fronte.
"Stai tranquillo Papà Natale. Ce la faremo. E poi non è detto che ti prepariamo una slitta che funziona come un'automobile. Stai sereno e lascia fare a noi!"
In un attimo sparirono tutti e mi lasciarono solo, immerso nella mia agitazione. Il mio sguardo andava a tutti i pacchi regalo ben accatastati con tanto di indirizzo. Ogni tanto mi avvicinavo alle pile interminabili e leggevo qualche indirizzo. E mi venivano alla mente i visetti dei bimbi che avevo conosciuto durante l'anno o le loro letterine, commoventi e uniche.
"Caro Babbo Natale …" come avrei potuto tradirli così?
Non conoscevo nessuna formula magica che mi facesse fare il giro del mondo a piedi in 24 ore con tutti i pacchi nel mio saccone. Beh, forse questo avrei potuto risolverlo. Avrei potuto chiedere alla gnometta Melody di Bosco di prestarmi il suo cestino magico … Intanto avevo saltato tutti i pasti per l'agitazione e avevo dovuto stringere il mio cinturone di un buco.
I miei gnomi erano spariti ormai da 24 ore quando improvvisamente sentii lo scampanellio inconfondibile della mia slitta. Ce l'avevano fatta? Uscii così in fretta da dimenticarmi di indossare il mio caldo cappello.
Davanti alla porta di casa c'era una slitta fantastica. Lucida. Tutta cromata. Con una coppia di renne finte ma talmente ben fatte da ingannare anche il mio occhio. Avevo capito che erano finte perché erano troppo luminose, sembravano fatte di stelle strappate dal cielo. "Su Papà Natale, monta e prova a guidarla" – mi disse Cap porgendomi una frusta di lampadine led. Eseguii, un po' scettico …
" Forza. Parti. Fai come se ci fossero le tue renne …"

Ehi, bambini, potenza della tecnologia … quella slitta era perfetta. Programmata per reagire allo schiocco della mia frusta e al suono della mia voce e con la rotta registrata in memoria. Una favola … come tutte le storie con Babbo Natale. Come pensate che sia andata quell'anno la consegna dei regali?

Solo che io sono troppo affezionato alle mie abitudini e l'anno dopo sono tornato alle mie vecche e buone abitudini. Potevo lasciare senza il loro divertimento unico i miei amici e compagni di vita?