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Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Il ristorante nel grattacielo

Le avventure di Babbo Natale a passeggio per la città

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4 Dicembre, mancano 21 giorni, 21 come il piano del grattacielo in cui c ’è il ristorante più buono

in cui sia mai entrato e dove ho mangiato un pranzo luculliano. Parola mia! E la mia parola vale qualche cosa se è vero che mi chiamo Babbo Natale.
Dunque, dovete sapere che qualche giorno fa mentre passeggiavo per le vie del centro in cerca di spunti per i miei regali ad un certo punto ho sentito un certo languorino.
Perbacco, non avevo neanche fatto colazione.
Me lo meritavo un bel pranzetto, no?
Ero vicino ad un ristorante molto noto in città.
Mi specchiai in una vetrina. Ero vestito bene, nessuno mi avrebbe riconosciuto. Con un vestito grigio, camicia, gilet e cravatta avevo l ’aspetto di un vecchio professore universitario che ama trattarsi bene beh, vero professore universitario non sono. Però esperto sì: di giochi.
La fama era all ’altezza della situazione. Mi ero già ripulito a dovere un bel piatto di ravioli, delle uova al tartufo e tante verdurine appetitose e stavo per godermi il mio dolce alla panna quando improvvisamente sono ritornato alla realtà. Con una velocità maggiore delle mie renne la notte di Natale una pallina di gomma dura è caduta sulla mia panna come un proiettile. Non sapevo da dove cominciare a ripulirmi quando una manina è comparsa sotto al mio naso e ha ripreso la pallina.
Un sorriso sdentato su una faccetta lentigginosa e furbetta mi è comparso davanti. Un ditino si è immerso nella panna, una, due, tre volte.
"Martina, vieni dalla mamma. Non dare fastidio al signore"
Mmhh, sapevo io cosa portare in quella casa la notte di Natale mi alzai e pulendomi alla meglio uscii dal locale.

Vuoi sapere che cosa porterà Babbo Natale in quella casa la notte di Natale? Sii paziente fino al 25 di dicembre