spinner

Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Il cellupolo

Le avventure di Babbo Natale a passeggio per la città

-11

14 Dicembre, mancano 11 giorni ...

... 11 come i rintocchi dell'orologio del comune che per fortuna mascherarono quel sabato il mio cellupolo che ... mannaggia ... non riuscivo a trovare. Ma dove lo avevo ficcato? In questa tasca? No! In quest'altra? Neanche! Nei pantaloni? Ma vattene!
“Ah, caro mio, devi imparare ad essere più ordinato” - mi ripetevo mentre mi tastavo dappertutto. Intanto una bella bimba con la coda di cavallo e due occhioni azzurri dietro ad occhialetti rosa con gli strass, mi guardava attenta.
C 'era mercato quel giorno. Tutti erano impegnati a fare qualche cosa. Chi a comperare, chi a confrontare prezzi, chi a mercanteggiare, chi a richiamare clienti. Tutti tranne quella bambina che non mi toglieva gli occhi di dosso mentre leccava il suo caramellone. Senza smettere di leccare ad un certo punto indicò con un dito della manina libera un punto sulla mia spalla. Ma sì, certo. Quel mattino mi ero portato uno zainetto. Ero al mercato per trovare delle vecchie lanterne che servivano agli gnomi. Adesso il problema era tirare fuori quel coso che gli gnomi avevano il coraggio di chiamare telefono e rispondere con aria indifferente senza attrarre l'attenzione di nessuno e soprattutto distraendo quella bamboletta che continuava a fissarmi. Con la destra presi il cellupolo e con la sinistra schermai la bocca. Bastò un leggero fischio per sollevare un venticello dispettoso che strappò il caramellone dalla mani della bimba. Ma al contrario di quello che avevo progettato i due occhioni azzurri non mi mollarono. Come dice quel proverbio?
- A mali estremi, estremi rimedi! -
“Ssh, piccolina! Sono Babbo Natale in incognito e devo parlare con i miei gnomi in Lapponia. Zitta eh, mi raccomando! Altrimenti non li sento.” - le bisbigliai all'orecchio.
Lei annuì, tutta compunta, mentre il venticello le restituiva il caramellone. Avevo visto giusto. I bambini sanno condividere i segreti. E così potei rispondere in finlandese a quei rompiscatole per scoprire che avevano sollevato tutto quel trambusto solo per dirmi che si erano sbagliati sul numero di lanterne. Eppure lo sapevano che dovevano usare il cellupolo solo in caso di estremo bisogno. E se anche fossi arrivato con più lanterne?
Chinai la testa per salutare la bimba che mi guardava ora con aperta ammirazione. Troppa ammirazione! Era tempo di dileguarmi ... e mentre le nostre strade si dividevano annotai mentalmente il regalino da lasciarle la notte di Natale.

Vuoi sapere che cosa ha portato Babbo Natale a quella bimba? Devi avere pazienza fino al 25 dicembre ...