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Da Babbo Natale

Le storie di Babbo Natale - Alla fiera di elettronica

Le avventure di Babbo Natale a passeggio per la città

-8

17 Dicembre, mancano 8 giorni ...

... 8 come lo stand della fiera di elettronica dove mi avevano spedito i miei gnomi con una lista ben precisa di materiali da acquistare.

Gli ordini dei modellini radiocomandati quell 'anno erano quasi decuplicati. Il tempo stringeva e quindi era necessario recuperare la materia prima ed in fretta.

Solo che in quel centro espositivo c’era da perdere la testa. Io avevo solo il numero dello stand, ma il padiglione? Dopo aver chiesto di qua e di là mi ero convinto che il padiglione giusto fosse il numero 36.

Adesso dovevo trovare lo stand numero 8.

Più facile di così! Appena entrato lo vidi subito. La cosa strana però era che il numero vicino fosse il 99!?!

“Boh! – mi dissi – che strano modo di numerare”.
Al commesso gentilissimo feci per dare l 'elenco... ma ... ohibò ... e dove era finito?

Nella concitazione di chiedere avevo poggiato da qualche parte il foglietto. Ma ... niente paura bambini ... sono o non sono Babbo natale?

Ad un esterrefatto giovanotto cominciai a sciorinare una serie di numeri. Uno dopo l 'altro.

Fu costretto ad interrompermi e farmeli ripetere mentre prendeva nota sul computer. A quel punto mi chiese conferma della sigla iniziale. Ecco ... quella proprio non la conoscevo. L 'aveva scritta Cap quella mattina e io il resto. La mia memoria fotomagica non poteva recuperarla.

Ma tanto il commesso sapeva il fatto suo, no?

Risposi affermativamente.

Mentre aspettavo che ritornasse con l 'ordine la mia attenzione fu attirata dal numero dello stand vicino. Ma non era il 99? E adesso come poteva essere il 9?

Mi guardi intorno perplesso. Che avessi le traveggole? Escluso! Babbo Natale non può perdere colpi.

E allora? Fu a quel punto che lo vidi.

Un bimbetto dall 'espressione furbetta stava prendendo di mira uno stand accanto.

E indovinate cosa stava cercando di centrare.

Il numero ovviamente. Ed era anche bravo!

Gli bastavano pochi tiri per cogliere l 'obiettivo e far cadere uno dei numeri di metallo.

E ovviamente nella più totale indifferenza per la confusione generale.

Guardai meglio quello del mio stand. Aveva già fatto cadere un numero? Mmhh ... sembrava proprio di si! E quello non era un 8 ma due zeri uniti che penzolavano. Intanto il commesso era tornato con una serie di microprocessori e non con i microchip che avevo richiesto. Sfido io, avevo sbagliato stand! Era il numero ... 00, probabilmente il 100 e non l '8.

E adesso? In genere non mi arrabbio mai. È contro la mia natura. Ma sentivo i peli della barba che cominciavano ad arricciarsi.

Brutto segno.

Oh, non ce l 'avevo con quel birichino ma con i suoi genitori. Dov’erano? Bastò poco al mio sesto senso polare individuarli, diversi stand più avanti.

Tornai a guardare il maschietto demolitore e fotografai la scena. Era vicino ad una panchina su cui in bella vista c’era un maxi sacchetto di patatine ed uno zainetto. Ma possono due genitori normali lasciare un bambino piccolo solo? Anche per poco tempo, affidandolo ad un sacchetto di patatine? Vedendo il panciotto di quel monello pensai che una tattica del genere era abbastanza normale per loro.

Ci voleva una lezione. Non certo per il piccoletto, non vi agitate bambini! Per i due genitori, ovvio!

Fu facile farlo sparire alla vista dei genitori. Non tanto. Ma quei pochi minuti furono sufficienti a farli entrare in ansia quando fecero ritorno alla panchina. Fu ancora più facile farlo ricomparire con le manine piene di microprocessori destinati a me, seguito da un commesso intransigente che pretendeva il pagamento immediato.

I peli della mia barba erano tornati normali. Potevo finalmente trovare il mio stand numero 8.

Vuoi sapere che cosa ha portato Babbo Natale a quel bimbo? Devi avere pazienza fino al 25 di dicembre ...